Come aprire un travel blog e guadagnare viaggiando

Cosa serve per aprire un travel blog

Aprire un travel blog non è certo molto diverso dall’aprire un qualsiasi altro blog. Ciò che lo distinguerà sarà tutto il (molto) lavoro che verrà dopo. Diciamo che ci sono principalmente due aspetti da curare all’inizio, uno personale e uno di natura più tecnica. Innanzitutto dovrete trovare un bel nome per il vostro blog. E non è per niente una cosa banale. Infatti dovete pensare a qualcosa di accattivante, magari divertente, e che soprattutto faccia capire subito a chi legge che cosa troverà in quello spazio. Solo in questo modo attirerete l’attenzione delle persone che potranno diventare vostri follower. Naturalmente, giusto per complicare un po’ le cose, il nome deve essere disponibile, ovvero originale e non utilizzato da qualcun altro. Dal momento che di travel blog ne esistono un’infinità, affinché il vostro venga prima notato e poi apprezzato nella mischia deve essere unico. Il modo più semplice per ottenere questo è forse far sì che il blog vi somigli il più possibile.

Nessuno è identico a voi. I contenuti scritti dovranno essere coerenti ad una storytelling, ovvero ad un vero e proprio racconto dal quale traspaiono non solo la vostra esperienza, ma anche le vostre sensazioni, le vostre emozioni, tutto collegato da quel fil rouge che è la vostra voce, la vostra personalità. Limitarsi a scrivere articoli su cosa si è visto e dove non farà mai emergere il vostro racconto. Ovviamente tutto questo vale anche per le foto e i video che deciderete di pubblicare. Dovrete farne molti per poter trovare finalmente un vostro stile, una sorta di firma introvabile sugli altri blog.

Segue poi l’aspetto più noioso, quello tecnico. Se trovate però dei buoni tutorial online riuscirete a cavarvela benissimo anche se siete alla vostra prima esperienza, e in poco tempo. È importante scegliere un hosting valido sul quale caricherete i vostri contenuti. Ce ne sono di ottimi per pochi euro all’anno. Ebbene sì, se speravate di cominciare a guadagnare senza sborsare nemmeno un centesimo, non è così che funziona. Dovrete installare WordPress, o un software analogo, e imparare, sempre grazie ai tutorial, come utilizzarlo e come sfruttarne tutte le potenzialità. Forse all’inizio sarà un po’ noioso, ma imparerete in fretta e molte cose poi vi riusciranno automatiche. Le potenzialità possono essere sempre incrementate, quindi installare dei buoni plugin vi permetterà di gestire al meglio e proteggere al meglio il vostro lavoro. Con i plugin preoccupatevi in primis di proteggervi dallo spam, di gestire la SEO, monitorare le prestazioni e favorire il social sharing. Anche qui, potreste dover investire qualche soldo, ma ne varrà la pena se questa davvero è la vostra passione.

Il travel blog e i social media

Quando il vostro travel blog sarà pronto per essere online, appoggiarvi ai social media è un ottimo sistema per favorirne la diffusione e la popolarità, andando ben oltre alla solita cerchia di amici e familiari… Condividete i post del vostro blog su Facebook, ovviamente settando la privacy come pubblica – come potranno altrimenti essere visualizzati non soltanto dai vostri amici e conoscenti? Create un buon profilo Instagram, selezionando i vostri scatti migliori e coinvolgendo il pubblico in tempo reale grazie alle storie, come anche alle dirette di Facebook.

Fate in modo che le foto, anche nel loro insieme, così come appariranno sul vostro profilo seguano uno style preciso e personale. Curate quindi i colori predominanti, il tipo di soggetti che sono rappresentati. Certamente generate immagini di buona qualità, ma evitate scatti da rivista patinata, privi di personalità e di carattere. Su Youtube create un vostro canale specializzato, e arricchitelo regolarmente con video coinvolgenti e interessanti. Quando avrete raggiunto un numero abbastanza alto di follower, fate un pensierino anche a Twitter, attraverso il quale potrete interagire in modo ancora più diretti con la vostra nicchia di follower. Esatto, proprio una nicchia specifica. Se lavorerete in modo che il vostro blog piaccia semplicemente a tutti, starete perdendo tempo. Uno dei sistemi migliori per farsi notare e fidelizzare un crescente numero di follower è individuare un target di riferimento. Viaggiate solo accompagnati dal vostro cane? Scegliete le mete in base ad un cammino spirituale che state intraprendendo? Oppure viaggiate con lo scopo di vivere le esperienze più adrenaliniche? In altre parole, a quali persone in particolare volete rivolgervi? L’esperienza social potrà aiutarvi anche a capire questo, dando al vostro blog progressivamente uno stile ben preciso.

A cosa serve un piano editoriale

Creare un piano editoriale significa organizzare per tempo i contenuti che volete pubblicare, facendo in modo che possano andare online con una cadenza sufficientemente frequente e soprattutto regolare. Perché se una persona comincia a seguirvi, ma dopo una settimana o due vede che non pubblicate più niente, allora smetterà di farlo. E affidarsi soltanto a cosa si posta sul momento può rivelarsi complicato e controproducente. Quindi, se durante la giornata di viaggio avete sperimentato diverse esperienze, create per ciascuna un post, correlato delle dovute immagini e video, e postatele in più momenti.

Per mantenere un blog vivo e attivo dovreste pubblicare almeno tre articoli alla settimana. Logicamente dovrete anche seguire quei post, ovvero rispondere agli eventuali messaggi che vi verranno inviati. L’interazione con gli utenti è vitale. Ma se rischiate di impazzire a stare dietro a tutti i social, sfruttate strumenti come il Business Manager di Facebook, con il quale potrete anche programmare i vostri post, che verranno poi pubblicati automaticamente. Oppure aiutatevi su Instagram con app quali Later, con la quale potrete garantire una pubblicazione regolare e frequente.

Cosa distingue un travel blogger professionista, ovvero come guadagnare

Ma quando avviene la magia, ovvero quando da blogger amatoriali diventate dei blogger professionisti, guadagnando quindi da ciò che fate? Naturalmente la cosa richiede tempo e pazienza. Magari i vostri primi introiti non saranno proprio stellari, ma con costanza e impegno riuscirete a farli aumentare mese dopo mese. Intanto vi ricordiamo ancora una volta l’importanza di rivolgervi ad un target ben specifico. La domanda che dovete porvi è “perché una persona dovrebbe seguirmi?”, e la risposta non deve certo limitarsi a un “perché pubblico cose belle”, bensì al fatto che voi pubblicate cose interessanti, in grado di fornire informazioni specifiche che sono difficili da reperire da altre fonti.

Cercate i temi più inflazionati, più famosi. Perché? Per evitarli! Per evitare di pubblicare qualcosa di ridondante e già sentito. Interagite invece con i vostri “colleghi” più famosi. Prendere uno spunto è legittimo, ma dovreste farlo soprattutto con l’obiettivo di farvi pubblicare sui loro spazi dei guest post, cosa che andrà anche a pieno vantaggio della vostra notorietà. Se raggiungerete poi il livello di influencer saranno i brand di settore poi a contattarvi per richiedere di comparire (ovviamente a pagamento) nei vostri post. Vi diventerà familiare il concetto di affiliate marketing, e potrete sviluppare delle partnership, garantirvi degli sponsor, magari proporre delle promozioni. E non abbandonate mai il pensiero trasversale. Infatti sta a voi trovare sempre nuove idee e iniziative, come organizzare dei tour appoggiandovi, anche economicamente, alle strutture, create e-book o guide sulle vostre mete da vendere online, affittate spazi pubblicitari e persino offrite dello consulenze, magari proprio a chi sta per intraprendere quest’esperienza della quale finalmente sarete diventati degli esperti. Affidabili e corretti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *