<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Social Media Marketing - Problogging.it &#187; Social Media</title>
	<atom:link href="http://problogging.it/category/social-media/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://problogging.it</link>
	<description>social media marketing</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Jan 2012 08:04:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Investire nei Social Media. In quale caso?</title>
		<link>http://problogging.it/social-media/investire-nei-social-media-in-quale-caso/</link>
		<comments>http://problogging.it/social-media/investire-nei-social-media-in-quale-caso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://problogging.it/?p=164</guid>
		<description><![CDATA[In accordo con un recente sondaggio di Citibank, l&#8217;81% delle Pmi statunitensi (un numero enorme) non usano ancora i social media come Facebook, Twitter e Linkedin. La metà di queste aziende (il 47%) dichiara inoltre che i social network non hanno alcuna rilevanza per i loro affari. Hanno ragione? I social media sono solo un&#8217;immensa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>In accordo con un recente sondaggio di <a href="http://www.businesswire.com/portal/site/home/permalink/?ndmViewId=news_view&amp;newsId=20100421005319&amp;newsLang=en" shape="rect" target="_blank">Citibank</a>, l&#8217;81% delle Pmi statunitensi (un numero enorme) non usano ancora i social media come Facebook, Twitter e Linkedin. La metà di queste aziende (il 47%) dichiara inoltre che i social network non hanno alcuna rilevanza per i loro affari.</p>
<p>Hanno ragione? I social media sono solo un&#8217;immensa perdita di tempo o queste aziende stanno perdendo una delle più grandi opportunità che la tecnologia può offrire? Ma andiamo al punto: dovrebbe <strong>la tua azienda</strong> diventare social? E se sì, perchè?</p>
<p>Le piccole aziende hanno investito e investono tradizionalmente in relazioni di tipo uno a uno e contano soprattutto sui referral e sul passaparola per generare nuovi contatti, lead, vendite. Se si considera questo aspetto, la resistenza verso l&#8217;adozione dei social media da parte di queste realtà lascia quantomeno perplessi. Dove se non nei social network come Facebook e Twitter gli utenti dialogano tra loro e raccomandano o meno le piccole aziende sulla base di un&#8217;esperienza positiva o negativa? Non si tratterebbe comunque di marketing basato sul passarola? E in caso positivo, perchè la tua azienda non dovrebbe partecipare alla conversazione in corso, acquisendo peraltro un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti?</p>
<p>O detto in altro modo: gli utenti, i tuoi potenziali clienti, sono già iscritti alla maggior parte dei social network, che tu ne sia cosciente o meno. <strong>Questo significa che anche la tua azienda deve esserci</strong>. Cosa può esserci di più rilevante per il tuo mercato? Organizzare il reparto tecnologico e trovare il tempo per relazionarti con i tuoi utenti e rispondere alle loro domande o esigenze può fare davvero la differenza.</p>
<p>Già ci sembra di sentirvi. Piano, piano, non così veloce. E&#8217; tutto bello e fantasticom, ma mettere in pratica tutto questo non è affatto semplice. Se quello che serve loro è contattarci una o due volte l&#8217;anno per informazioni sui nostri servizi o prodotti, perchè dovrebbero aver voglia di leggere e condividere i nostri contenuti?</p>
<p>Se tutto quello che volete fare nei social media è pubblicare contenuti promuovendo articoli o servizi in vendita non vi ascolterà nessuno. Siamo d&#8217;accordo: potrebbe essere un enorme perdita di tempo.</p>
<p>Però. Se dedicate un po&#8217; del vostro tempo alla comprensione di dinamiche nuove e delle abitudini degli utenti, focalizzandovi sulla creazione di contenuti utili, accessibili, esaustivi, da donare &#8211; senza pretendere qualcosa in cambio, se non un po&#8217; di attenzione &#8211; ecco che potreste diventare una piccola autorità nel vostro campo, con tutti i vantaggi che ne derivano.</p>
<p>A questo punto, sarà sufficiente rendere i vostri contenuti facili da condividere, commentabili, twittabili e così via. Rispondere con empatia e cercare sempre di aggiungere informazioni e utilità.</p>
<p>Essere differenti, fornire uno standard più alto di servizio, potrà sorprendervi ma è un&#8217;<strong>arma straordinaria</strong>. Il 78% degli utenti danno molto valore alle <em>raccomandazioni</em> dei loro amici e conoscenti.</p>
<p>Basta solo essere presenti nei social media nel modo giusto.</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://problogging.it/social-media/investire-nei-social-media-in-quale-caso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>10 Strategie Social Media per il 2012</title>
		<link>http://problogging.it/social-media/10-strategie-social-media-per-il-2012/</link>
		<comments>http://problogging.it/social-media/10-strategie-social-media-per-il-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://problogging.it/?p=162</guid>
		<description><![CDATA[Un altro anno è trascorso. L&#8217;inizio del nuovo anno diventa quindi il momento per immaginare nuovi progetti e stilare una lista di buoni propositi. Prendere un minuto per sè, per la propria struttura, e immaginare le azioni che vorremmo intraprendere non è mai un esercizio fine a se stesso. Se pensiamo ai social media, già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Un altro anno è trascorso. L&#8217;inizio del nuovo anno diventa quindi il momento per immaginare nuovi progetti e stilare una lista di buoni propositi. Prendere un minuto per sè, per la propria struttura, e immaginare le azioni che vorremmo intraprendere non è mai un esercizio fine a se stesso.</p>
<p>Se pensiamo ai social media, già conosciamo la risposta: nel corso degli ultimi anni, veri o presunti esperti ci hanno riempito la testa con frasi del tipo: <em>non hai ancora una pagina fan? E il tuo account Twitter? Non ti sei ancora iscritto?</em> E così via. Si cita il social di turno, che sia Foursquare, Twitter, Facebook o gli emergenti Google+ e Pinterest e si lascia presupporre che essere fuori dai social media equivale a perdere quote importanti di mercato.</p>
<p>Naturalmente non è così.</p>
<div>La vostra azienda è ancora vitale e operativa (anche se magari sta risentendo della crisi economica in corso, ma quello è un altro discorso) e i vostri clienti vi seguono come prima. E se volete continuare ad operare in modo tradizionale, ignorando l&#8217;esistenza del web e delle nuove dinamiche sociali, fate pure. Ma&#8230;</div>
<div></div>
<div>Se quello che cercate è il cambiamento, allora avete bisogno di sapere esattamente <strong>come</strong> la tecnologia sta cambiando le abitudini dei vostri utenti e soprattutto perchè.</div>
<div><strong><br clear="none" /></strong></div>
<div><strong>Definisci la tua </strong><strong>Social Media Strategy</strong></div>
<p>Social network, smartphone, tablet, gamification, geo-location, stanno segnando la nascita di una nuova generazione di utenti (per favore non chiamateli più consumatori, non siamo consumatori. La fruizione di servizi e prodotti è ormai un processo attivo). Un utente connesso, che scambia di continuo informazioni con utenti da altre parti del mondo con esperienze differenti sta decretando di fatto la fine del business come lo abbiamo conosciuto sinora. E&#8217; un&#8217;evoluzione, un dato certo. Sul quale occorre ragionare.</p>
<p>Il rischio che corre ogni azienda è quello che la teoria del darwinismo ha già spiegato benissimo: la fatica di adattarsi alle nuove regole, al nuovo ecosistema, può facilmente causare l&#8217;estinzione di una specie. Esattamente quello che può succedere a un&#8217;azienda impostata in modo tradizionale.</p>
<p><strong>Dieci consigli. Dieci.<br clear="none" /></strong></p>
<p>L&#8217;impegno per il 2012 potrebbe (o meglio, dovrebbe) essere quello di considerare voi stessi alla stregua di sociologi digitali, immedesimandovi nella quotidianità dei vostri utenti e cercando di colmare l&#8217;abisso che vi separa.</p>
<p>In questo caso, ci sono centinaia di ottimi professionisti e social media analyst e strategist che possono aiutarvi a trovare le risposte.</p>
<p>Tecnologia ed empatia dovranno diventare parte integrante della vostra strategia. L&#8217;impatto che invece l&#8217;uso di questi strumenti avrà sulla vostra fetta di mercato dipenderà dal settore e dal tasso di adozione degli utenti.</p>
<p>La vostra social media strategy dovrà partire da una profonda comprensione delle seguenti dinamiche:</p>
<p>1. I Social Network da Facebook a Twitter a Google+ e come sono utili per connettere influencer e aziende.</p>
<p>2. Servizi di Geo-location come Foursquare e Facebook per far conoscere la tua location e offrire sconti e promozioni personalizzate.</p>
<p>3. Sistemi come Groupon e Letsbonus, il loro valore e <em>perchè</em> usarli.</p>
<p>4. Social commerce. Servizi come Shopkick e Shopmania e come possono creare esperienze personalizzate che vengono poi condivise.</p>
<p>5. Soluzioni come Yelp, che aiutano a prendere decisioni informate e permettono di condividere le nostre esperienze.</p>
<p>6. Piattaforme di Gamification, e perchè remunerare l&#8217;engagement migliora la loyalty e le vendite.</p>
<p>7. Come i tuoi utenti usano i dispositivi mobili e quali app amano installare e utilizzare.</p>
<p>8. La presenza online della tua azienda si sviluppa attraverso un sistema multi-piattaforma, composto da computer desktop, notebook, smartphone e tablet. Capire come gli utenti percepiscono la nostra presenza online ci consente di migliorare la loro esperienza per ciascuna piattaforma.</p>
<p>9. Calibrare le tue azioni sulla base delle aspettative degli utenti. Solo per esempio: hai integrato il tuo progetto di e-commerce con gli strumenti di F-commerce e M-commerce?</p>
<p>10. Le aspettative degli utenti, il valore che danno a ogni canale e piattaforma, le strategie che la tua azienda può utilizzare per migliorare la loro esperienza.</p>
<p>Ecco cosa puoi iniziare a fare da subito.</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://problogging.it/social-media/10-strategie-social-media-per-il-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il 67% delle piccole aziende USA non investiranno nei social media nel 2012</title>
		<link>http://problogging.it/social-media/il-67-delle-piccole-aziende-usa-non-investiranno-nei-social-media-nel-2012/</link>
		<comments>http://problogging.it/social-media/il-67-delle-piccole-aziende-usa-non-investiranno-nei-social-media-nel-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 15:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://problogging.it/?p=152</guid>
		<description><![CDATA[La grande maggioranza delle piccole aziende statunitensi (ben il 67%) non investiranno un solo dollaro nei social media il prossimo anno. Trend interessante, soprattutto se si prova a immaginare un parallelo con l&#8217;Italia, dove solo il 25% (non trovo più la fonte di questo dato) delle PMI ha un sito web e un numero ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La grande maggioranza delle piccole aziende statunitensi (ben il 67%) <strong>non investiranno un solo dollaro nei social media il prossimo anno</strong>. Trend interessante, soprattutto se si prova a immaginare un parallelo con l&#8217;Italia, dove solo il 25% (non trovo più la fonte di questo dato) delle PMI ha un sito web e un numero ancora inferiore ha investito o investira in social media, o <a title="consulenza seo" href="http://problogging.it/cosa-posso-fare-per-te/">consulenza seo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema alla base è la conoscenza. L&#8217;accesso alle informazioni. Infatti, molte di queste aziende non saprebbero da dove iniziare a impostare una campagna di social media marketing, search marketing e chi più ne ha più ne metta. Il 67% delle piccole aziende considerate dallo studio di SocialStrategy 1 e OfficeArrow non <strong>destinerà alcuna quota del proprio budget ai social media</strong>. E tutto questo è ancora più interessante se si considera che il 90% delle aziende che operano nel web ammette <strong>l&#8217;impatto positivo che quel tipo di investimenti hanno avuto sul loro business</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Diamo allora uno sguardo ad alcune motivazioni che spingono le aziende a non investire nei social media:</p>
<ul>
<li>Troppi siti da gestire;</li>
<li>Riluttanza alla condivisione con l&#8217;esterno di informazioni aziendali;</li>
<li>Mancanza di risorse umane per la gestione dei social media;</li>
<li>I social media causano spesso un overload di informazioni.</li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni sull&#8217;infografica pubblicata da OfficeArrow e SocialStrategy 1, <a href="http://www.officearrow.com/small-business-management/small-business-stuck-neutral-social-media-infographic-oaiur-15517/view.html">potete seguire questo link</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://problogging.it/social-media/il-67-delle-piccole-aziende-usa-non-investiranno-nei-social-media-nel-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Qual è la Vera Dimensione dell&#8217;Advertising Online?</title>
		<link>http://problogging.it/social-media/qual-e-la-vera-dimensione-delladvertising-online/</link>
		<comments>http://problogging.it/social-media/qual-e-la-vera-dimensione-delladvertising-online/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 14:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://problogging.it/?p=123</guid>
		<description><![CDATA[Ne parla molto bene Nereo Sciutto, partendo dall&#8217;ultimo Iab Forum e dall&#8217;intervento furbetto di Arianna Huffington, plenipotenziaria di uno dei network editoriali più importanti del mondo. Il problema affrontato è quello della reale dimensione di un mercato &#8211; quello dell&#8217;advertising online &#8211; che è in realtà molto più vasto di quello che ancora oggi eventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.totale.it/il-valore-vero-delladvertising-online-e-perche-arianna-huffington-non-lha-raccontata-giusta-2002.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+nereo+%28Nereo+Sciutto+Blog%3A+questo+non+%C3%A8+%28solo%29+un+altro+blog+di+Search+Marketing%29&amp;utm_content=Google+Reader" target="_blank">Ne parla molto bene Nereo Sciutto</a>, partendo dall&#8217;ultimo Iab Forum e dall&#8217;intervento <em>furbetto</em> di Arianna Huffington, plenipotenziaria di uno dei network editoriali più importanti del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema affrontato è quello della reale dimensione di un mercato &#8211; quello dell&#8217;advertising online &#8211; che è in realtà molto più vasto di quello che ancora oggi eventi come lo Iab vogliono rappresentare. Un mercato che coinvolge molti più professionisti, molte più competenze, e che non può semplicemente essere ridotto a display advertising ed email marketing.</p>
<p style="text-align: justify;">Un mercato che include attività di tipo consulenziale,<strong> come la Seo e il Social media marketing</strong>, attività che <del>molto</del> spesso non vengono nemmeno misurate all&#8217;interno dei budget.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Guardiamo allora proprio alle fonti di traffico dell&#8217;Huffington Post:</strong></p>
<blockquote>
<ul>
<li><strong>35% di traffico da Google</strong></li>
<li><strong>8% da Facebook</strong></li>
<li><strong>1% da Twitter</strong></li>
</ul>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La prima fonte di traffico è dovuta &#8211; in maniera preponderante &#8211; ad <strong>attività</strong> <strong>di tipo</strong> <strong>Seo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ribadisce a questo punto Nereo (e mi va di sottolinearlo) che:</p>
<blockquote>
<h3>La SEO è quindi una forma di investimento pubblicitario che muove la maggioranza del traffico a un sito web.</h3>
<p><strong>E non viene misurata.</strong></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>La vera questione è allora quella di assegnare il giusto peso a ogni attore dell&#8217;intera filiera digitale</strong> (espressione che mi piace moltissimo).</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè rappresentare sempre e solo la stessa porzione di un mercato che è in realtà molto più ampio e che coinvolge molte più professionalità e competenze non giova a nessuno. Anzi, a qualcuno forse sì.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://problogging.it/social-media/qual-e-la-vera-dimensione-delladvertising-online/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marketing per Ristoranti e attività turistico-ricettive</title>
		<link>http://problogging.it/social-media/marketing-per-ristoranti-e-attivita-turistico-ricettive/</link>
		<comments>http://problogging.it/social-media/marketing-per-ristoranti-e-attivita-turistico-ricettive/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 09:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://problogging.it/?p=110</guid>
		<description><![CDATA[eRistoranti, start up lanciata dall&#8217;azienda Nebari Media (cui fa capo anche Problogging), è prossimo al lancio. Tra pochi giorni, infatti, la piattaforma sarà aperta alle iscrizioni di tutti i piccoli e medi imprenditori che operano nel settore della ristorazione e di altre attività turistico-ricettive: agriturismo, b&#38;b, piccoli hotel. La nuova piattaforma eRistoranti &#8211; Web Marketing [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><strong>eRistoranti</strong></span>, start up lanciata dall&#8217;azienda <em>Nebari Media</em> (cui fa capo anche Problogging), è prossimo al lancio. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Tra pochi giorni, infatti, la piattaforma sarà aperta alle iscrizioni di tutti i piccoli e medi imprenditori che operano nel settore della ristorazione e di altre attività turistico-ricettive: agriturismo, b&amp;b, piccoli hotel.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;">La nuova piattaforma eRistoranti &#8211; Web Marketing e Posizionamento</h3>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 360px"><img class=" " title="Marketing Ristoranti" src="http://problogging.it/wp-content/uploads/eristo.png" alt="" width="350" height="186" /><p class="wp-caption-text">La nuova homepage di eRistoranti in anteprima</p></div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea alla base di questo progetto è quella di un modello completamente differente di consulenza in ambito Seo e Social Media Marketing. Il sito <span style="color: #ff0000;"><strong>eRistoranti.net</strong></span> (rinnovato per l&#8217;occasione) è adesso un portale a iscrizione e l&#8217;obiettivo è quello di permettere l&#8217;accesso a <strong>informazioni dettagliate e di qualità sulla visibilità online e sul social media marketing</strong> al vasto tessuto delle PMI italiane che operano nei settori ristorativo e turistico.</p>
<p style="text-align: justify;">Un modello di consulenza di qualità a un costo contenuto, fruibile direttamente online, e con la disponibilità di un team di specialisti con esperienza quasi decennale nell&#8217;ambito del web marketing.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Consulenza in ambito Seo &#8211; Abbiamo la ricetta giusta per te</h3>
<p></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>eRistoranti</strong></span> è soprattutto un nuovo modo di intendere il processo di consulenza. L&#8217;ambito della Seo, più di altri, è coperto quasi da un alone magico.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dammi le chiavi del tuo sito. Con qualche formuletta e uno spruzzo di magia, ti faccio balzare al primo posto nei motori di ricerca per qualsiasi chiave tu desideri.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Mistero&#8230; e delusione. Perchè l&#8217;imprenditore che non è informato in modo chiaro e realistico delle potenzialità e degli ostacoli che aspettano la sua attività nel web, va inevitabilmente incontro a una fortissima delusione.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo di <span style="color: #ff0000;"><strong>eRistoranti</strong></span> è quello di fornire prima di tutto gli strumenti di base all&#8217;imprenditore. Social network, visibilità, strumenti, aggiornamenti, web analytics, posizionamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Un modello misto &#8211; Informazioni e consulenza con gli esperti</h3>
<p></p>
<p style="text-align: justify;">La piattaforma prevede <strong>4 livelli di membership</strong>. Il primo, <strong>gratuito</strong>, garantisce l&#8217;accesso agli articoli pubblicati all&#8217;interno del portale. Un archivio vasto, sempre aggiornato, scritto in modo professionale e dettagliato di articoli redatti appositamente per formare gli imprenditori su tematiche spesso ostili o per le quali non si ha il tempo di approfondire presso centinaia (se non migliaia) di fonti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo, dal costo mensile molto basso, darà accesso all&#8217;archivio degli articoli e all&#8217;archivio di <strong>report dettagliati in pdf</strong> che rappresentano un importante livello di approfondimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo e il quarto livello di membership danno invece <strong>accesso a un rapporto di consulenza vero e proprio</strong> con il nostro team di esperti.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Appuntamento a lunedì 24 ottobre</h3>
<p></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Marketing Ristoranti" href="http://eristoranti.net" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; text-decoration: underline;"><strong>eRistoranti</strong></span></span> </a>sarà attivo a partire da<strong> lunedì 24 ottobre</strong>. In questi 11 giorni che ci separano dallo start avremo modo di tornare su questo modello di consulenza e sulle potenzialità di quello che è anche un nuovo modello di business che l&#8217;azienda Nebari Media vuole esplorare. Con professionalità e competenza e con<strong> partnership di assoluta importanza</strong> che avremo modo di presentare più avanti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://problogging.it/social-media/marketing-per-ristoranti-e-attivita-turistico-ricettive/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Secondo report dell’Osservatorio Brand e Social Media</title>
		<link>http://problogging.it/social-media/secondo-report-dell%e2%80%99osservatorio-brand-e-social-media/</link>
		<comments>http://problogging.it/social-media/secondo-report-dell%e2%80%99osservatorio-brand-e-social-media/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 08:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://problogging.it/?p=93</guid>
		<description><![CDATA[A tre mesi di distanza dal primo, arriva il secondo rapporto dell&#8217;Osservatorio Brand e Social Media promosso da Digital PR e OssCom (centro di ricerca su media e comunicazione dell’Università Cattolica). Oggetto dell&#8217;analisi i profili ufficiali in italiano delle top 20 aziende produttrici di automobili. La classifica è dominata da Fiat, che distribuisce la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A tre mesi di distanza dal primo, arriva il <strong>secondo rapporto dell&#8217;Osservatorio Brand e Social Media</strong> promosso da<strong> Digital PR</strong> e <strong>OssCom</strong> (centro di ricerca su media e comunicazione dell’Università Cattolica).</p>
<p>Oggetto dell&#8217;analisi i profili ufficiali in italiano delle <strong>top 20 aziende produttrici di automobili</strong>.</p>
<blockquote><p><em>La classifica è dominata da Fiat, che distribuisce la sua comunicazione su tutti i social network considerati, incluso il blog, pubblicando con frequenza sostenuta e regolare nuovi contenuti e stimolando un notevole coinvolgimento degli utenti. Si conferma il ruolo consolidato di Facebook e quello emergente di YouTube.</em><br />
<em> Appaiono molto forti nella comunicazione sui social network i tre brand italiani (Fiat, Lancia e Alfa Romeo) e in generale le aziende europee, in particolare le francesi (Citroën, Renault, Peugeot).</em></p></blockquote>
<p>Per il rapporto completo e per guardare l&#8217;infografica che lo illustra, seguite il link al sito <a title="Secondo rapporto Brand e Social media" href="http://www.businessandblog.com/index.php/2011/09/26/osservatorio-brand-e-social-media-in-italia-fiat-leader-davanti-alle-francesi" target="_blank">Business&amp;Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://problogging.it/social-media/secondo-report-dell%e2%80%99osservatorio-brand-e-social-media/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Blog aziendale &#124; Il 69% delle aziende ritiene il blog lo strumento migliore</title>
		<link>http://problogging.it/social-media/blog-aziendale-il-69-delle-aziende-ritiene-il-blog-lo-strumento-migliore/</link>
		<comments>http://problogging.it/social-media/blog-aziendale-il-69-delle-aziende-ritiene-il-blog-lo-strumento-migliore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 10:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://problogging.it/?p=76</guid>
		<description><![CDATA[Per generare lead. Croce e delizia di tutte le attività di web marketing e consulenza seo. Da una ricerca pubblicata su Hubspot, lo Studio 2011 sul Roi, il 69% delle aziende trae linfa &#8211; appunto &#8211; da una corretta attività di blogging. In particolare, e come si evince anche dalla immagine pubblicata, ben il 75% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Per generare lead</strong>. Croce e delizia di tutte le attività di web marketing e <a title="consulenza seo" href="http://problogging.it" target="_blank">consulenza seo</a>. Da una ricerca pubblicata su Hubspot, lo <a href="http://www.hubspot.com/roi" target="_blank">Studio 2011 sul Roi</a>, il <strong>69%</strong> delle aziende trae linfa &#8211; appunto &#8211; da una corretta attività di blogging.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img src="http://blog.hubspot.com/Portals/249/images/Screen%20shot%202011-09-22%20at%203.04.26%20PM-resized-600.png" alt="" width="600" height="306" /><p class="wp-caption-text">2011 Hubspot Roi Study</p></div>
<p style="text-align: justify;">In particolare, e come si evince anche dalla immagine pubblicata, ben il 75% delle aziende attribuisce al <strong>Seo</strong> il miglioramento del proprio <strong>Roi</strong>, mentre il 69% al blogging. Terzo posto, con il 47%, ai social media. Seguono tutti gli altri strumenti di <strong>web marketing</strong>, con ritorni assolutamente meno significativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi dati sono significativi, anche se &#8211; come sempre accade &#8211; nel nostro paese si fa un po&#8217; più fatica a recepire novità anche quando novità non lo sono più. Il blog aziendale è un tema ormai vecchio quando il mondo. Se n&#8217;è parlato tantissimo a cavallo tra il 2008 (forse 2007) e il 2010, e molte aziende lo hanno adottato con successo.</p>
<p style="text-align: justify;">I casi di studio però sono rimasti sempre pochissimi, anche perchè hanno sovente fatto più rumore i casi di cattivo utilizzo dei social media.</p>
<p style="text-align: justify;">A ogni modo, si è sempre in tempo per tornare sui propri passi e avviare una campagna di posizionamento nei motori di ricerca e una seria e studiata attività di blogging. Avviare un nuovo blog è ormai alla portata di tutti, senza grossi investimenti se non in termini di pianificazione (e quindi tempo) e redazione dei contenuti. Fra l&#8217;altro, un <strong>blog aziendale</strong> ben strutturato e ricco di contenuti ha benefici quasi immediati sul vostro posizionamento.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://problogging.it/social-media/blog-aziendale-il-69-delle-aziende-ritiene-il-blog-lo-strumento-migliore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>State of the Media: The Social Media Report &#124; Il Rapporto di Nielsen</title>
		<link>http://problogging.it/social-media/state-of-the-media-the-social-media-report-il-rapporto-di-nielsen/</link>
		<comments>http://problogging.it/social-media/state-of-the-media-the-social-media-report-il-rapporto-di-nielsen/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 11:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://problogging.it/?p=57</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato il rapporto di Nielsen, con focus sul mercato americano, sulla situazione dei Social Media. A questo indirizzo trovate la versione completa del rapporto, altrimenti su The Web Observer di Alessio Jacona potete leggere un ottimo riassunto con gli highlights.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.nielsen.com/content/corporate/us/en/_jcr_content/logogeneric.img.png/1291333524989.png" alt="" width="140" height="70" />E&#8217; stato pubblicato il rapporto di <strong>Nielsen</strong>, con focus sul mercato americano, sulla situazione dei <a title="Social media marketing" href="http://problogging.it/category/social-media/" target="_blank">Social Media</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/social/" target="_blank">A questo indirizzo</a> trovate la versione completa del rapporto, altrimenti su <a href="http://www.thewebobserver.it/2011/09/12/state-of-the-media-the-social-media-report" target="_blank">The Web Observer di Alessio Jacona</a> potete leggere un ottimo riassunto con gli highlights.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://problogging.it/social-media/state-of-the-media-the-social-media-report-il-rapporto-di-nielsen/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Audi sceglie Twitter per promuovere il suo nuovo Suv</title>
		<link>http://problogging.it/social-media/audi-sceglie-twitter-per-promuovere-il-suo-nuovo-suv/</link>
		<comments>http://problogging.it/social-media/audi-sceglie-twitter-per-promuovere-il-suo-nuovo-suv/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 11:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[audi]]></category>
		<category><![CDATA[campagne virali]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://problogging.it/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[Anche Audi sceglie di affidarsi a un modello di campagna marketing virale. E per fare ciò si affida a Twitter. Il modello è il nuovo Q3. Il mercato quello dei Paesi Bassi. L&#8217;hashtag dell&#8217;iniziativa è #AudiQ3ontour. Una carovana di Audi in tour per i Paesi Bassi e la proposta fatta a tutte le persone incontrate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://problogging.it/wp-content/uploads/2011/06/twitter_q3tour.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22" style="margin: 6px;" title="twitter_q3tour" src="http://problogging.it/wp-content/uploads/2011/06/twitter_q3tour-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a>Anche <strong>Audi </strong>sceglie di affidarsi a un modello di campagna marketing virale. E per fare ciò si affida a <strong>Twitter</strong>. Il modello è il nuovo Q3. Il mercato quello dei Paesi Bassi.<br />
L&#8217;hashtag dell&#8217;iniziativa è <strong>#AudiQ3ontour. </strong>Una carovana di Audi in tour per i Paesi Bassi e la proposta fatta a tutte le persone incontrate di fotografare, geolocalizzare e diffondere con l&#8217;hashtag dell&#8217;iniziativa il loro messaggio su Twitter. Un vero e proprio Twitter Tour.</p>
<p><strong>I vantaggi per Audi?</strong></p>
<ul>
<li>assicurarsi in modo gratuito,  grazie al passaparola, la promozione del suo nuovo modello, e massimizzare la visibilità del Q3 (diffusione delle foto tramite i tweet),</li>
<li>avere un feedback istantaneo dalle persone incontrate,</li>
<li>utilizzare l&#8217;effetto virale della campagna per trovare nuovi clienti e verificare l&#8217;attaccamento alla marca.</li>
</ul>
<div>Ad oggi, l&#8217;account <a href="http://twitter.com/AudiQ3ontour">Twitter </a>dell&#8217;iniziativa ha poco più di 1000 follower e mostra un buon livello di interazione. Mentre l&#8217;hashtag <a href="http://twitter.com/#!/search/%23AudiQ3ontour">#AudiQ3ontour </a>sembra essere dotatto di una buona vitalità.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://problogging.it/social-media/audi-sceglie-twitter-per-promuovere-il-suo-nuovo-suv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Foursquare: 10 milioni di utenti e un piano di sviluppo costante</title>
		<link>http://problogging.it/social-media/foursquare-10-milioni-di-utenti-e-un-piano-di-sviluppo-costante/</link>
		<comments>http://problogging.it/social-media/foursquare-10-milioni-di-utenti-e-un-piano-di-sviluppo-costante/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 09:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foursquare]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[foursquare]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://problogging.it/?p=8</guid>
		<description><![CDATA[Foursquare - popolare applicazione geolocalizzata &#8211; ha festeggiato i suoi primi 10 milioni di utenti. Il rilascio di Foursquare 3.0 a marzo 2011 (con molte opzioni in più per gli utenti, sia business che privati) ha consentito all&#8217;applicazione di essere più che un semplice strumento di check-in, permettendole quindi di raggiungere un dato di crescita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft" src="http://problogging.it/wp-content/uploads/2011/06/foursquare-logo-600x241.jpg" alt="" width="600" height="241" />Foursquare </strong>- popolare applicazione geolocalizzata &#8211; ha festeggiato i suoi primi <strong>10 milioni di utenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rilascio di<strong> Foursquare 3.0</strong> a marzo 2011 (con molte opzioni in più per gli utenti, sia business che privati) ha consentito all&#8217;applicazione di essere più che un semplice strumento di check-in, permettendole quindi di raggiungere un dato di crescita molto sostenuto. Oltre 10.000 sviluppatori utilizzano le API di Foursquare per servizi e applicazioni collegate, mentre sono oltre 400.000 le aziende iscritte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://problogging.it/social-media/foursquare-10-milioni-di-utenti-e-un-piano-di-sviluppo-costante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

