7 step per progettare il restyling del tuo sito web

Vuoi fare un restyling al tuo sito? Vuoi rinnovare la tua presenza sul web.?Ottimo. Non c’è nulla di meglio. A patto che tu sappia che un’operazione di restyling può essere un grande successo o un flop totale!

Potrebbe anche essere un impegno lungo e noioso, e questo è il motivo per cui non dovresti intraprendere alcuna iniziativa in tal senso senza avere ben chiaro all’inizio vision e problemi da risolvere. Più chiare saranno le idee all’inizio, meglio affronterai – con partner e fornitori – il restyling del sito web aziendale, rendendo l’intero processo più agevole e rapido.

Ecco perché la guida che pubblichiamo qui nel nostro sito potrebbe essere utile a molti, magari solo per chiarire meglio le idee e organizzare in ogni dettaglio il flusso di lavoro.

Quando parliamo di restyling, possiamo individuare sette step: strategia, pianificazione, design, realizzazione, ottimizzazione, lancio e analisi. Tutti e 7 gli step indicati sono importanti, ma nessuno è più importanti del primo di questi: è infatti in questa prima fase – a monte dell’intero progetto web – che mettiamo le basi per un restyling di successo.

Step 1: Analizza le Metriche Attuali

Prima di pianificare il restyling, prendi nota delle performance principali del sito. Inizia con l’analisi dell’esistente. Sarà un’utile documento storico su cui basare anche le scelte future:

  • Numero di visite/visitatori/visitatori unici (media mensile)
  • Bounce rate (media mensile)
  • Tempo di permanenza nel sito (media mensile)
  • Top Keywords (in termini di rank, traffico, e generazione di contatti/lead)
  • Numero di inbound link
  • Numero totale di nuovi contatti (per mese)
  • Numero totale di vendite generate (per mese, per esempio nel caso di e-commerce)
  • Numero totale di pagine indicizzate
  • Numero totale di pagine che ricevono traffico

Monitorare tutti questi dati (e molti altri) è molto semplice. Se già non lo fate, sarà sufficiente inserire nelle pagine del sito un codice di tracciamento (per esempio, Google Analytics, strumento completo e gratuito) per cominciare a ricevere decine e decine di informazioni utilissime.

Step 2: Determina gli obiettivi del restyling

Insomma, prima di ogni altra cosa devi avere ben chiare in mente le motivazioni che ti hanno spinto a pensare un restyling. Quali sono le ragioni per cui vuoi mettere mano realmente al sito web aziendale?

Molte risposte in questi casi sono davvero illuminanti: “il mio competitor ha appena fatto un restyling” oppure “è da un po’ che non aggiorniamo il sito“. Queste ragioni – o altre simili – non sono abbastanza buone.

Ricorda: il restyling di un sito non è legato all’aspetto estetico (o almeno non solo), piuttosto al come lavora. Quindi comunica gli obiettivi a tutto il team, ai designer o all’ agenzia che esegue il lavoro. Considera alcuni di questi obiettivi (metriche) per il sito web e sulla base di questi chiedi azioni concrete:

  • Incremento del numero di visite/visitatori
  • Riduzione del bounce rate
  • Incremento del tempo di permanenza nel sito
  • Aumento dell’autorevolezza del dominio
  • Incremento del numero di nuovi lead/contatti
  • Incremento del totale delle vendite generate
  • Migliorare l’attuale SEO ranking per le keyword più importanti

Molte di queste metriche sono legate alle altre. Per esempio, per generare più conversioni, avete bisogno senz’altro di aumentare il traffico, diminuendo magari il bounce rate.

Step 3: Definisci il brand

Hai un’idea chiara e cristallina della unique value proposition? Hai reso questa in maniera forte in ogni pagina, paragrafo, parola o immagine del sito?

Ogni nuovo visitatore deve immediatamente capire quello che fai, come o fai e perché dovrebbe scegliere la tua azienda e non a un competitor.

Nella fase di sviluppo dei messaggi aziendali, usaun linguaggio chiaro e conciso. Abbandona l’aziendalese, o altri linguaggi artificiali e densi di vocabili privi di senso. Essere un’azienda leader del vostro settore, giovane e dinamica non serve più. O quantomeno non vi farà distinguere dalle migliaia di aziende leader, giovani e dinamiche sparse per il mondo.

Step 4: Individua i buyer

Il sito non è solo sulla tua azienda. Quando un utente naviga all’interno del sito si pone costantemente una domanda: “Cosa c’è qui dentro per me? Come possono essermi utili queste informazioni?“. Con il restyling devi rispondere a queste domande, usando il linguaggio dell’utente stesso, organizzando al meglio i contenuti e il design attorno a bisogni ben precisi. Un buyer è la persona che è la manifestazione teorica del cliente ideale.

Esempio: sei il marketing manager di un hotel alla ricerca di nuove occasioni di business.  Puoi identificare 5 differenti tipologie di buyer: un viaggiatore d’affari indipendente, un manager aziendale, un organizzatore di eventi, una famiglia che prepara un viaggio, o una coppia che pianifica il proprio ricevimento di nozze.

Identificare chiaramente i buyer ti da l’occasione di progettare l’intero sito attorno agli interessi degli utenti che per voi hanno più valore.

Step 5: Lavora al posizionamento dei contenuti nei motori di ricerca

Essere trovati online è essenziale per migliorare le metriche del sito. Se nessuno visita il tuo sito, in che modo pensate di aumentare i contatti generati, le vendite o in generale le conversioni? Ecco alcuni consigli da tenere bene a mente in tema di SEO:

Prendi nota delle pagine di valore.

Usa la web analytics per individuare quali pagine ricevono più traffico e link in ingresso, convertono maggiormente e coprono gli argomenti più importanti nel tuo settore. Se stai pianificando lo spostamente di una o più di queste pagine devi essere sicuro di create un corretto redirect 301.

Create una strategia 301.

Restiamo in tema di redirect 301: si tratta di uno strumento fondamentale per limitare – in caso di restyling – i danni e non perdere valore in termini di traffico e link per una data pagina. Crea un documento in cui appunti tutte le pagine che stai modificando, indicando per ciascuna l’URL vecchio e quello nuovo. Questo documento sarà importantissimo per chi dovrà poi implementare le modifiche.

Ricerca delle keyword.

Per ogni pagina del nuovo sito, sceglie una keyword o argomento intorno al quale saranno sviluppati i contenuti della pagina.  Prendi anche in considerazione – quando necessario – l’ipotesi di aggiungere nuovi contenuti o pagine al vostro sito web.

Step 6: Analisi dei competitor

Nonostante non raccomandiamo in nessun caso di controllare in maniera ossessiva i competitor, questa fase può essere davvero molto utile.

Dai un’occhiata ai siti dei competitor, e prendi nota di ciò che ti piace e di ciò che non ti piace. Non significa che devi copiare, ma otterrai senz’altro un risultato finale migliore. Condotta l’analisi, metti tutto insieme in una lista di azioni, indicando le aree da migliorare e tutto quello che puoi realizzare per differenziarti dai concorrenti.

Step 7: P Asset ad alte performance

Il restyling è un ottimo modo per cercare di migliorare le performance del sito, eppure ci sono un innumerevole numero di modi per danneggiare notevolmente gli asset precedenti. Alcuni di questi potrebbero essere:

  • Contenuti più condivisi o visti
  • Pagine ad alto traffico
  • Migliori Keyword e Pagine
  • Numero di link in ingresso per ciascuna pagina

Per esempio, rimuovendo una pagina dal sito web, una pagina che aveva accumulato un notevole numero di link in ingresso, potenzialmente potreste perdere un bel po’ di autorevolezza sulle SERP (lato SEO), il che potrebbe senz’altro rendere la vita difficile nel  lungo percorso della visibilità sui motori di ricerca. Tieni ben presente che molti web designer non considerano questo step semplicemente perché non sono dei marketer o dei seo specialist. Non esitare, quindi, a ricordare al team di non saltare questo step, magari preparando una lista delle pagine critiche del sito che volete mantenere o aggiornare, ma certamente non cancellare!