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	<title>Social Media Marketing - Problogging.it</title>
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	<description>social media marketing</description>
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		<title>Investire nei Social Media. In quale caso?</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[In accordo con un recente sondaggio di Citibank, l&#8217;81% delle Pmi statunitensi (un numero enorme) non usano ancora i social media come Facebook, Twitter e Linkedin. La metà di queste aziende (il 47%) dichiara inoltre che i social network non hanno alcuna rilevanza per i loro affari. Hanno ragione? I social media sono solo un&#8217;immensa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>In accordo con un recente sondaggio di <a href="http://www.businesswire.com/portal/site/home/permalink/?ndmViewId=news_view&amp;newsId=20100421005319&amp;newsLang=en" shape="rect" target="_blank">Citibank</a>, l&#8217;81% delle Pmi statunitensi (un numero enorme) non usano ancora i social media come Facebook, Twitter e Linkedin. La metà di queste aziende (il 47%) dichiara inoltre che i social network non hanno alcuna rilevanza per i loro affari.</p>
<p>Hanno ragione? I social media sono solo un&#8217;immensa perdita di tempo o queste aziende stanno perdendo una delle più grandi opportunità che la tecnologia può offrire? Ma andiamo al punto: dovrebbe <strong>la tua azienda</strong> diventare social? E se sì, perchè?</p>
<p>Le piccole aziende hanno investito e investono tradizionalmente in relazioni di tipo uno a uno e contano soprattutto sui referral e sul passaparola per generare nuovi contatti, lead, vendite. Se si considera questo aspetto, la resistenza verso l&#8217;adozione dei social media da parte di queste realtà lascia quantomeno perplessi. Dove se non nei social network come Facebook e Twitter gli utenti dialogano tra loro e raccomandano o meno le piccole aziende sulla base di un&#8217;esperienza positiva o negativa? Non si tratterebbe comunque di marketing basato sul passarola? E in caso positivo, perchè la tua azienda non dovrebbe partecipare alla conversazione in corso, acquisendo peraltro un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti?</p>
<p>O detto in altro modo: gli utenti, i tuoi potenziali clienti, sono già iscritti alla maggior parte dei social network, che tu ne sia cosciente o meno. <strong>Questo significa che anche la tua azienda deve esserci</strong>. Cosa può esserci di più rilevante per il tuo mercato? Organizzare il reparto tecnologico e trovare il tempo per relazionarti con i tuoi utenti e rispondere alle loro domande o esigenze può fare davvero la differenza.</p>
<p>Già ci sembra di sentirvi. Piano, piano, non così veloce. E&#8217; tutto bello e fantasticom, ma mettere in pratica tutto questo non è affatto semplice. Se quello che serve loro è contattarci una o due volte l&#8217;anno per informazioni sui nostri servizi o prodotti, perchè dovrebbero aver voglia di leggere e condividere i nostri contenuti?</p>
<p>Se tutto quello che volete fare nei social media è pubblicare contenuti promuovendo articoli o servizi in vendita non vi ascolterà nessuno. Siamo d&#8217;accordo: potrebbe essere un enorme perdita di tempo.</p>
<p>Però. Se dedicate un po&#8217; del vostro tempo alla comprensione di dinamiche nuove e delle abitudini degli utenti, focalizzandovi sulla creazione di contenuti utili, accessibili, esaustivi, da donare &#8211; senza pretendere qualcosa in cambio, se non un po&#8217; di attenzione &#8211; ecco che potreste diventare una piccola autorità nel vostro campo, con tutti i vantaggi che ne derivano.</p>
<p>A questo punto, sarà sufficiente rendere i vostri contenuti facili da condividere, commentabili, twittabili e così via. Rispondere con empatia e cercare sempre di aggiungere informazioni e utilità.</p>
<p>Essere differenti, fornire uno standard più alto di servizio, potrà sorprendervi ma è un&#8217;<strong>arma straordinaria</strong>. Il 78% degli utenti danno molto valore alle <em>raccomandazioni</em> dei loro amici e conoscenti.</p>
<p>Basta solo essere presenti nei social media nel modo giusto.</p>
</div>
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		<title>Dati Audiweb Novembre 2011</title>
		<link>http://problogging.it/marketing/dati-audiweb-novembre-2011/</link>
		<comments>http://problogging.it/marketing/dati-audiweb-novembre-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Dati di audience del mese di Novembre 2011 forniti da Audiweb  Quanti siamo? - 27 Milioni. - Crescita su base annuale: 9% - Crescita popolazione su base annua: 1.2 milioni. Mesi precedenti - Ottobre 2011: 27,3 milioni - Settembre2011:  27 milioni - Agosto2011: 26 milioni - Luglio 2011: 26,2 milioni (come a Giugno) - Maggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><strong>Dati di audience del mese di Novembre 2011 forniti da Audiweb </strong></div>
<div></div>
<div><strong>Quanti siamo?</strong></div>
<div></div>
<div>- 27 Milioni.</div>
<div>- Crescita su base annuale: 9%</div>
<div>- Crescita popolazione su base annua: 1.2 milioni.</div>
<div></div>
<div><strong>Mesi precedenti</strong></div>
<div></div>
<div>- Ottobre 2011: 27,3 milioni</div>
<div>- Settembre2011:  27 milioni</div>
<div>- Agosto2011: 26 milioni</div>
<div>- Luglio 2011: 26,2 milioni (come a Giugno)</div>
<div>- Maggio 2011: 26.8 milioni</div>
<div>- Aprile 2011: 26.6 milioni</div>
<div>- Marzo 2011: 26 milioni</div>
<div>- Febbraio 2011: 25.4 milioni</div>
<div>- Gennaio 2011: 25.8 milioni</div>
<div></div>
<div>Persone di età superiore ai 2 anni, collegati a internet almeno una volta tramite computer da casa, ufficio o altri luoghi.</div>
<div></div>
<div><strong>Italiani online per giorno</strong></div>
<div></div>
<div>Novembre: <strong>13,4 milioni di utenti attivi</strong>, rispetto ai 13 di Ottobre.</div>
<div></div>
<div>In crescita rispetto ai dati primaverili: a Luglio 2011 erano 12,2 milioni, 13 milioni a Giugno, a Maggio erano 13,2 milioni, 13 milioni a Aprile. A Marzo erano 13.3 milioni, a Febbraio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio.</div>
<div></div>
<div>Anno su anno, Novembre 2011 rispetto allo stesso mese del 2010 registra una crescita del <strong>6,6 %</strong> (a Luglio la crescita registrata era stata di quasi il 13%).</div>
<div></div>
<div><strong>Tempo di permanenza online, giorno</strong></div>
<div></div>
<div>- Novembre 2011: 1 ora e 23 minuti</div>
<div>- Ottobre 2011: 1 ora e 21 minuti</div>
<div>- Settembre 2011: 1 ora e 22 minuti</div>
<div>- Agosto 2011: 1 ora e 18 minuti</div>
<div></div>
<div>A Gennaio era 1 ora 40 minuti.  Segno di un trend che resta con il segno meno.</div>
<div></div>
<div><strong>Numero di pagine visitate, giorno</strong></div>
<div></div>
<div>-  Novembre 2011: 160 pagine per persona</div>
<div>-  Settembre 2011: 171 pagine per persona</div>
<div>-  Agosto 2011: 155 pagine per persona</div>
<div>-  Luglio 2011: 128 pagine per persona</div>
<div>- Giugno 2011: 146 pagine per persona</div>
<div>- Maggio 2011: 155 pagine per persona</div>
<div>- Aprile 2011: 158 pagine per persona</div>
<div>- Marzo 2011: 174 pagine per persona</div>
<div>- Febbraio 2011: <strong>202</strong> pagine per persona</div>
<div>- Gennaio2011: <strong>201</strong> pagine per persona</div>
<div></div>
<div>Cresce particolarmente la presenza di donne online nel giorno medio, l’11,7% in più rispetto all’anno scorso, con il 22,4% delle donne (6 milioni) in rete almeno una volta nel giorno medio.</div>
<div></div>
<div>Risultano online soprattutto le donne tra i 25 e i 34 anni (il 37% delle donne di questa fascia d’età), tra i 35 e i 54 anni (32%) e tra i 18 e i 24 anni (il 30,7%). Sono online nel giorno medio il 26,5% degli uomini (7,3 milioni), in particolare tra i 35 e i 54 anni (il 37,7% degli uomini di questa fascia d’età) e tra i 25 e i 34 anni (il 32,7%).</div>
<div></div>
<div> Per quanto riguarda la provenienza geografica degli utenti attivi in questo mese, il 30,7% dei casi è dell’area Nord Ovest, il 30,6% dell’area Sud e Isole, il 17,6% del Centro e il 15,1% del Nord Est.</div>
<div></div>
<div><a id="" href="http://2.bp.blogspot.com/-omCN5YPtJnA/Twyv5jiLp8I/AAAAAAAACXo/wtzMyOD206o/s1600/tab1.jpg" shape="rect" target="_blank"><img src="https://www.evernote.com/shard/s26/res/534eae90-7bf4-4a49-bdd7-6d6b2fd3311e.jpg" alt="" name="534eae90-7bf4-4a49-bdd7-6d6b2fd3311e" width="400" height="180" border="0" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div><a id="" href="http://4.bp.blogspot.com/-tpY0EQZgrB4/Twyv8tAvN4I/AAAAAAAACXw/WiMWi3aDqbA/s1600/tab2.jpg" shape="rect" target="_blank"><img src="https://www.evernote.com/shard/s26/res/12ab274d-e2fd-42b6-bc81-1786bb17f00a.jpg" alt="" name="12ab274d-e2fd-42b6-bc81-1786bb17f00a" width="400" height="211" border="0" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div><a id="" href="http://1.bp.blogspot.com/-5dLdkJEAyTU/Twyv-LSkD1I/AAAAAAAACX4/l_rBF3-pJjQ/s1600/tab3.jpg" shape="rect" target="_blank"><img src="https://www.evernote.com/shard/s26/res/d4f8bafa-f717-460b-bb71-888c1fc4dd3f.jpg" alt="" name="d4f8bafa-f717-460b-bb71-888c1fc4dd3f" width="400" height="213" border="0" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div><a id="" href="http://4.bp.blogspot.com/-SJjfTNdMpW0/Twyv-hTs31I/AAAAAAAACYA/jOfGJeTlMlc/s1600/tab4.jpg" shape="rect" target="_blank"><img src="https://www.evernote.com/shard/s26/res/831d4dcd-9964-40b1-a022-ea7fad4c847b.jpg" alt="" name="831d4dcd-9964-40b1-a022-ea7fad4c847b" width="350" height="400" border="0" /></a></div>
<div></div>
<h6><em>Legenda Utenti attivi nel giorno medio (Reach Daily) = fruitori per almeno un secondo del mezzo (Brand/Channel) nel giorno medio del periodo selezionato. Utenti attivi (Reach) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nell’intero periodo di durata della rilevazione.Connessi: individui +2 che hanno accesso potenziale a Internet. Popolazione: individui + 2 anni (per quanto riguarda gli individui +74 anni, si fa riferimento esclusivamente agli individui che vivono in nuclei familiari dove c&#8217;è almeno un componente tra gli 11-74 anni). Popolazione di riferimento: in alcuni casi viene proposta la proiezione dei dati sulla popolazione di riferimento al fine di dare un&#8217;idea della percentuale di concentrazione del fenomeno nel segmento di riferimento. Ad esempio, tabella &#8220;Internet audience &#8211; Donne / Fasce d&#8217;età&#8221;, popolazione di riferimento = totale popolazione femminile +2 anni. Si prega di citare nella diffusione dei dati Audiweb elementi tecnici quali: la fonte, il nome del report, l’universo di riferimento e le date di rilevazione. AudiwebAudiweb è il soggetto realizzatore e distributore dei dati sulla audience online. Il suo obiettivo primario è fornire informazioni oggettive e imparziali al mercato, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo Internet e sui sistemi online utilizzando opportuni strumenti di rilevazione.Audiweb è un Joint Industry Committee guidato dal Presidente Enrico Gasperini e composto da tutti gli operatori del mercato: Fedoweb, associazione degli editori online; UPA Utenti Pubblicità Associati, che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità; e Assap Servizi, l’azienda di servizi di AssoComunicazione, associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.</em></h6>
</div>
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		<item>
		<title>10 Strategie Social Media per il 2012</title>
		<link>http://problogging.it/social-media/10-strategie-social-media-per-il-2012/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[Un altro anno è trascorso. L&#8217;inizio del nuovo anno diventa quindi il momento per immaginare nuovi progetti e stilare una lista di buoni propositi. Prendere un minuto per sè, per la propria struttura, e immaginare le azioni che vorremmo intraprendere non è mai un esercizio fine a se stesso. Se pensiamo ai social media, già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Un altro anno è trascorso. L&#8217;inizio del nuovo anno diventa quindi il momento per immaginare nuovi progetti e stilare una lista di buoni propositi. Prendere un minuto per sè, per la propria struttura, e immaginare le azioni che vorremmo intraprendere non è mai un esercizio fine a se stesso.</p>
<p>Se pensiamo ai social media, già conosciamo la risposta: nel corso degli ultimi anni, veri o presunti esperti ci hanno riempito la testa con frasi del tipo: <em>non hai ancora una pagina fan? E il tuo account Twitter? Non ti sei ancora iscritto?</em> E così via. Si cita il social di turno, che sia Foursquare, Twitter, Facebook o gli emergenti Google+ e Pinterest e si lascia presupporre che essere fuori dai social media equivale a perdere quote importanti di mercato.</p>
<p>Naturalmente non è così.</p>
<div>La vostra azienda è ancora vitale e operativa (anche se magari sta risentendo della crisi economica in corso, ma quello è un altro discorso) e i vostri clienti vi seguono come prima. E se volete continuare ad operare in modo tradizionale, ignorando l&#8217;esistenza del web e delle nuove dinamiche sociali, fate pure. Ma&#8230;</div>
<div></div>
<div>Se quello che cercate è il cambiamento, allora avete bisogno di sapere esattamente <strong>come</strong> la tecnologia sta cambiando le abitudini dei vostri utenti e soprattutto perchè.</div>
<div><strong><br clear="none" /></strong></div>
<div><strong>Definisci la tua </strong><strong>Social Media Strategy</strong></div>
<p>Social network, smartphone, tablet, gamification, geo-location, stanno segnando la nascita di una nuova generazione di utenti (per favore non chiamateli più consumatori, non siamo consumatori. La fruizione di servizi e prodotti è ormai un processo attivo). Un utente connesso, che scambia di continuo informazioni con utenti da altre parti del mondo con esperienze differenti sta decretando di fatto la fine del business come lo abbiamo conosciuto sinora. E&#8217; un&#8217;evoluzione, un dato certo. Sul quale occorre ragionare.</p>
<p>Il rischio che corre ogni azienda è quello che la teoria del darwinismo ha già spiegato benissimo: la fatica di adattarsi alle nuove regole, al nuovo ecosistema, può facilmente causare l&#8217;estinzione di una specie. Esattamente quello che può succedere a un&#8217;azienda impostata in modo tradizionale.</p>
<p><strong>Dieci consigli. Dieci.<br clear="none" /></strong></p>
<p>L&#8217;impegno per il 2012 potrebbe (o meglio, dovrebbe) essere quello di considerare voi stessi alla stregua di sociologi digitali, immedesimandovi nella quotidianità dei vostri utenti e cercando di colmare l&#8217;abisso che vi separa.</p>
<p>In questo caso, ci sono centinaia di ottimi professionisti e social media analyst e strategist che possono aiutarvi a trovare le risposte.</p>
<p>Tecnologia ed empatia dovranno diventare parte integrante della vostra strategia. L&#8217;impatto che invece l&#8217;uso di questi strumenti avrà sulla vostra fetta di mercato dipenderà dal settore e dal tasso di adozione degli utenti.</p>
<p>La vostra social media strategy dovrà partire da una profonda comprensione delle seguenti dinamiche:</p>
<p>1. I Social Network da Facebook a Twitter a Google+ e come sono utili per connettere influencer e aziende.</p>
<p>2. Servizi di Geo-location come Foursquare e Facebook per far conoscere la tua location e offrire sconti e promozioni personalizzate.</p>
<p>3. Sistemi come Groupon e Letsbonus, il loro valore e <em>perchè</em> usarli.</p>
<p>4. Social commerce. Servizi come Shopkick e Shopmania e come possono creare esperienze personalizzate che vengono poi condivise.</p>
<p>5. Soluzioni come Yelp, che aiutano a prendere decisioni informate e permettono di condividere le nostre esperienze.</p>
<p>6. Piattaforme di Gamification, e perchè remunerare l&#8217;engagement migliora la loyalty e le vendite.</p>
<p>7. Come i tuoi utenti usano i dispositivi mobili e quali app amano installare e utilizzare.</p>
<p>8. La presenza online della tua azienda si sviluppa attraverso un sistema multi-piattaforma, composto da computer desktop, notebook, smartphone e tablet. Capire come gli utenti percepiscono la nostra presenza online ci consente di migliorare la loro esperienza per ciascuna piattaforma.</p>
<p>9. Calibrare le tue azioni sulla base delle aspettative degli utenti. Solo per esempio: hai integrato il tuo progetto di e-commerce con gli strumenti di F-commerce e M-commerce?</p>
<p>10. Le aspettative degli utenti, il valore che danno a ogni canale e piattaforma, le strategie che la tua azienda può utilizzare per migliorare la loro esperienza.</p>
<p>Ecco cosa puoi iniziare a fare da subito.</p>
</div>
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		<title>Il 67% delle piccole aziende USA non investiranno nei social media nel 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 15:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[La grande maggioranza delle piccole aziende statunitensi (ben il 67%) non investiranno un solo dollaro nei social media il prossimo anno. Trend interessante, soprattutto se si prova a immaginare un parallelo con l&#8217;Italia, dove solo il 25% (non trovo più la fonte di questo dato) delle PMI ha un sito web e un numero ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La grande maggioranza delle piccole aziende statunitensi (ben il 67%) <strong>non investiranno un solo dollaro nei social media il prossimo anno</strong>. Trend interessante, soprattutto se si prova a immaginare un parallelo con l&#8217;Italia, dove solo il 25% (non trovo più la fonte di questo dato) delle PMI ha un sito web e un numero ancora inferiore ha investito o investira in social media, o <a title="consulenza seo" href="http://problogging.it/cosa-posso-fare-per-te/">consulenza seo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema alla base è la conoscenza. L&#8217;accesso alle informazioni. Infatti, molte di queste aziende non saprebbero da dove iniziare a impostare una campagna di social media marketing, search marketing e chi più ne ha più ne metta. Il 67% delle piccole aziende considerate dallo studio di SocialStrategy 1 e OfficeArrow non <strong>destinerà alcuna quota del proprio budget ai social media</strong>. E tutto questo è ancora più interessante se si considera che il 90% delle aziende che operano nel web ammette <strong>l&#8217;impatto positivo che quel tipo di investimenti hanno avuto sul loro business</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Diamo allora uno sguardo ad alcune motivazioni che spingono le aziende a non investire nei social media:</p>
<ul>
<li>Troppi siti da gestire;</li>
<li>Riluttanza alla condivisione con l&#8217;esterno di informazioni aziendali;</li>
<li>Mancanza di risorse umane per la gestione dei social media;</li>
<li>I social media causano spesso un overload di informazioni.</li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni sull&#8217;infografica pubblicata da OfficeArrow e SocialStrategy 1, <a href="http://www.officearrow.com/small-business-management/small-business-stuck-neutral-social-media-infographic-oaiur-15517/view.html">potete seguire questo link</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>BeMyApp Italia – Edizione di Bari 25-26-27 novembre 2011</title>
		<link>http://problogging.it/app/bemyapp-italia-%e2%80%93-edizione-di-bari-25-26-27-novembre-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 17:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[App]]></category>

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		<description><![CDATA[Voglio segnalare questo interessante evento che si svolgerà a Bari i prossimi 25 &#8211; 27 novembre. Si chiama BeMyApp. Ecco come funziona (dal sito) Hai un’idea eccezionale per un’applicazione per iPhone, iPad, Android, BlackBerry o Windows Phone? Condividila e guardala sviluppata in un weekend! Perché abbandonare una grande idea solo perché non hai le capacità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio segnalare questo interessante evento che si svolgerà a Bari i prossimi 25 &#8211; 27 novembre. Si chiama <a href="http://www.bemyapp.it/">BeMyApp</a>.</p>
<p><strong>Ecco come funziona (dal sito)</strong></p>
<blockquote><p>Hai un’idea eccezionale per un’applicazione per iPhone, iPad, Android, BlackBerry o Windows Phone?<br />
Condividila e guardala sviluppata in un weekend! Perché abbandonare una grande idea solo perché non hai le capacità tecniche di svilupparla? Partecipa al week-end BeMyApp e incontra il team di lavoro di cui hai sempre avuto bisogno!</p>
<h2>Venerdì:</h2>
<ul>
<li>Presenti il tuo progetto per un’applicazione mobile.</li>
<li>Gli sviluppatori e i designer interessati si uniscono a te per formare insieme un team.</li>
<li>Negoziate le vostre rispettive quote dell’applicazione.</li>
<li>Vi rimboccate le maniche e cominciate a lavorare!</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sabato e domenica:</h2>
<ul>
<li>Tu e il tuo team sviluppate e mettete in commercio il prototipo dell’applicazione.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Domenica sera:</h2>
<ul>
<li>Il tuo team presenta il prototipo dell’applicazione;</li>
<li>I membri della Giuria selezionano l’applicazione migliore.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;E-commerce e i suoi partner</title>
		<link>http://problogging.it/e-commerce/le-commerce-e-i-suoi-partner/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 13:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-commerce]]></category>

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		<description><![CDATA[Focus dello Studio Casaleggio e Associati sui partner dell&#8217;e-commerce italiano. Molti gli ambiti in cui le aziende che operano nell&#8217;e-commerce si trovano a compiere scelte quotidiane per competere al meglio e soddisfare le richieste dei propri clienti. Dai pagamenti alle spedizioni, passando per gli imballaggi, le newsletter e la stessa piattaforma informatica per la gestione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Focus dello Studio Casaleggio e Associati sui<strong> partner dell&#8217;e-commerce italiano</strong>. Molti gli ambiti in cui le aziende che operano nell&#8217;e-commerce si trovano a compiere scelte quotidiane per competere al meglio e soddisfare le richieste dei propri clienti. Dai <strong>pagamenti</strong> alle spedizioni, passando per gli imballaggi, le <strong>newsletter</strong> e la stessa piattaforma informatica per la gestione del negozio elettronico.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo alcuni dati.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Pagamenti</h3>
<p style="text-align: justify;">La <strong>soluzione di pagamento</strong> più utilizzata (<strong>81%</strong> degli operatori e-commerce italiani) è <strong>Paypal</strong>, che tuttavia è quasi sempre utilizzato come servizio aggiuntivo per via dei costi più elevati.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguono <strong>Gestpay </strong>di Banca Sella (<strong>44%</strong>), <strong>Xpay</strong> di CartaSi (<strong>27%</strong>) e <strong>IWSmile</strong> di IWBank (<strong>16%</strong>).</p>
<h3 style="text-align: justify;">Spedizioni</h3>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le <strong>spedizioni</strong>, a differenza di altri Paesi europei, il <strong>servizio postale nazionale</strong> non è la scelta principale ed è utilizzato solo dal <strong>33%</strong> delle aziende e-commerce italiane (solo dal 2,5% come unico sistema di spedizione). Leader di settore in Italia è <strong>Bartolini </strong>(<strong>63%</strong>) seguito da <strong>SDA </strong>(<strong>38%</strong>), <strong>Poste Italiane</strong> (<strong>33%</strong>), <strong>UPS </strong>(<strong>31%</strong>) e <strong>DHL </strong>(<strong>26%</strong>). Il <strong>60% </strong>delle aziende analizzate, per soddisfare tutte le esigenze del cliente, utilizzano<strong> più sistemi di spedizione</strong> contemporameamente.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Mailing e Newsletter</h3>
<p style="text-align: justify;">Le aziende italiane di e-commerce tendono ad inviare le proprie <strong>comunicazioni via email </strong>ai clienti tramite sistemi<strong> sviluppati all&#8217;interno</strong> dell&#8217;azienda (<strong>55%</strong>). Chi si rivolge all&#8217;esterno sceglie <strong>Contactlab </strong>(<strong>22%</strong>), <strong>MailUp </strong>(<strong>20%</strong>), <strong>MailChimp </strong>(<strong>7%</strong>), <strong>MagNews </strong>(<strong>4%</strong>) ed <strong>eC-messenger</strong> (<strong>2%</strong>).</p>
<h3 style="text-align: justify;">Software</h3>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>piattaforme software</strong> sono in gran parte <strong>realizzate ad hoc</strong> (<strong>84%</strong>) dalle <strong>aziende </strong>o da <strong>webagency </strong>esterne. Tra le piattaforme più citate disponibili in Rete ci sono <strong>Magento </strong>(<strong>12%</strong>), <strong>Oscommerce</strong> (<strong>12%</strong>), <strong>IBM Websphere</strong> (<strong>2%</strong>) e <strong>OpenCart </strong>(<strong>1%</strong>). In diversi casi le piattaforme utilizzate sono più di una <strong>integrate </strong>tra loro.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Il nostro caso</h3>
<p style="text-align: justify;">Come noto, noi gestiamo un <a title="E-commerce Prodotti Tipici Siciliani" href="http://vivennu.com">e-commerce di prodotti tipici siciliani</a>, <span style="color: #ff0000;"><strong>Vivennu</strong></span>. Per Vivennu la scelta del corriere è ricaduta su <strong>Tnt</strong> (e al momento ci troviamo molto bene), per i pagamenti su <strong>Iwbank</strong>, per le newsletter su <strong>Mailchimp</strong> e per la piattaforma informatica su <strong>Prestashop</strong>, che ci sentiamo caldamente di consigliare a chiunque voglia iniziare a muovere i primi passi in questo straordinario quanto difficile mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">E voi, che soluzioni avete adottato?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Qual è la Vera Dimensione dell&#8217;Advertising Online?</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 14:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[Ne parla molto bene Nereo Sciutto, partendo dall&#8217;ultimo Iab Forum e dall&#8217;intervento furbetto di Arianna Huffington, plenipotenziaria di uno dei network editoriali più importanti del mondo. Il problema affrontato è quello della reale dimensione di un mercato &#8211; quello dell&#8217;advertising online &#8211; che è in realtà molto più vasto di quello che ancora oggi eventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.totale.it/il-valore-vero-delladvertising-online-e-perche-arianna-huffington-non-lha-raccontata-giusta-2002.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+nereo+%28Nereo+Sciutto+Blog%3A+questo+non+%C3%A8+%28solo%29+un+altro+blog+di+Search+Marketing%29&amp;utm_content=Google+Reader" target="_blank">Ne parla molto bene Nereo Sciutto</a>, partendo dall&#8217;ultimo Iab Forum e dall&#8217;intervento <em>furbetto</em> di Arianna Huffington, plenipotenziaria di uno dei network editoriali più importanti del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema affrontato è quello della reale dimensione di un mercato &#8211; quello dell&#8217;advertising online &#8211; che è in realtà molto più vasto di quello che ancora oggi eventi come lo Iab vogliono rappresentare. Un mercato che coinvolge molti più professionisti, molte più competenze, e che non può semplicemente essere ridotto a display advertising ed email marketing.</p>
<p style="text-align: justify;">Un mercato che include attività di tipo consulenziale,<strong> come la Seo e il Social media marketing</strong>, attività che <del>molto</del> spesso non vengono nemmeno misurate all&#8217;interno dei budget.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Guardiamo allora proprio alle fonti di traffico dell&#8217;Huffington Post:</strong></p>
<blockquote>
<ul>
<li><strong>35% di traffico da Google</strong></li>
<li><strong>8% da Facebook</strong></li>
<li><strong>1% da Twitter</strong></li>
</ul>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La prima fonte di traffico è dovuta &#8211; in maniera preponderante &#8211; ad <strong>attività</strong> <strong>di tipo</strong> <strong>Seo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ribadisce a questo punto Nereo (e mi va di sottolinearlo) che:</p>
<blockquote>
<h3>La SEO è quindi una forma di investimento pubblicitario che muove la maggioranza del traffico a un sito web.</h3>
<p><strong>E non viene misurata.</strong></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>La vera questione è allora quella di assegnare il giusto peso a ogni attore dell&#8217;intera filiera digitale</strong> (espressione che mi piace moltissimo).</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè rappresentare sempre e solo la stessa porzione di un mercato che è in realtà molto più ampio e che coinvolge molte più professionalità e competenze non giova a nessuno. Anzi, a qualcuno forse sì.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>I Benefit di una Consulenza Seo Seria</title>
		<link>http://problogging.it/seo/i-benefit-di-una-consulenza-seo-seria/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 14:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il settore della Seo (Search Engine optimization) &#8211; sebbene oggi se ne parli di più &#8211; è ancora in parte avvolto quasi da un velo di mistero. Soprattutto qui da noi, in Italia. Colpa in parte di un&#8217;impresa che non ha ancora colto a pieno le potenzialità del web (anche se gli ultimi dati Iab [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il settore della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_%28motori_di_ricerca%29">Seo</a> (Search Engine optimization) &#8211; sebbene oggi se ne parli di più &#8211; è ancora in parte avvolto quasi da un velo di mistero. Soprattutto qui da noi, in Italia. Colpa in parte di un&#8217;impresa che non ha ancora colto a pieno le potenzialità del web (anche se gli ultimi dati Iab sono molto interessanti), ma colpa anche di <strong>consulenti seo e agenzie non proprio all&#8217;altezza</strong>. Da notare anche che in alcune regioni questo discorso è<em> più vero</em> che altrove.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Informazione uguale formazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molti miei clienti, per esempio, parlano ancora di<strong> indicizzazione nei motori di ricerca</strong> intendendo posizionamento. E lo fanno perchè in passato gli è stato venduto a peso d&#8217;oro un servizio di indicizzazione (il classico se cerco il nome della mia azienda sono già al primo posto) come se fosse un servizio di posizionamento. <strong>Scorrettezza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un&#8217;altra incomprensione è quella sui tempi</strong>. L&#8217;indicizzazione di un sito o di una pagina può anche avvenire in qualche minuto,  il posizionamento no. Per un posizionamento solido e veramente efficace sono necessari molti mesi, a volte anni. Il problema è che l&#8217;imprenditore di turno non lo sa e l&#8217;idea che si fa è che <strong>tu non sei il consulente seo adatto</strong>. Che ridere quando poi la stessa persona ti ricontatta qualche mese dopo perchè ha finalmente capito cosa intendevi. <strong>Soldi e tempo perso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un Consulente Seo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ti spiega in modo dettagliato, senza misteri, quale sarà la sua attività, i tempi necessari, le difficoltà. E anche i risultati che si potranno ragionevolmente ottenere.</p>
<p style="text-align: justify;">Un consulente seo serio ti dirà che il tuo sito non è all&#8217;altezza del peggiore dei siti concorrenti. E che <del>probabilmente</del> ci sarà bisogno di rifarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un consulente seo serio non ti dirà <em>apriamo la pagina fan perchè lo fanno tutti</em>. <strong>Un consulente serio deve avere la forza di dirti che la tua azienda non ha bisogno di una pagina fan</strong>. Stop.</p>
<p style="text-align: justify;">Un consulente seo, in definitiva, ti dirà più <em>no</em> di quelli che vorresti sentire. Ma sarà l&#8217;unico che ti condurrà da qualche parte. <strong>Scoprire dove è il bello del web</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Marketing per Ristoranti e attività turistico-ricettive</title>
		<link>http://problogging.it/social-media/marketing-per-ristoranti-e-attivita-turistico-ricettive/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 09:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[eRistoranti, start up lanciata dall&#8217;azienda Nebari Media (cui fa capo anche Problogging), è prossimo al lancio. Tra pochi giorni, infatti, la piattaforma sarà aperta alle iscrizioni di tutti i piccoli e medi imprenditori che operano nel settore della ristorazione e di altre attività turistico-ricettive: agriturismo, b&#38;b, piccoli hotel. La nuova piattaforma eRistoranti &#8211; Web Marketing [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><strong>eRistoranti</strong></span>, start up lanciata dall&#8217;azienda <em>Nebari Media</em> (cui fa capo anche Problogging), è prossimo al lancio. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Tra pochi giorni, infatti, la piattaforma sarà aperta alle iscrizioni di tutti i piccoli e medi imprenditori che operano nel settore della ristorazione e di altre attività turistico-ricettive: agriturismo, b&amp;b, piccoli hotel.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;">La nuova piattaforma eRistoranti &#8211; Web Marketing e Posizionamento</h3>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 360px"><img class=" " title="Marketing Ristoranti" src="http://problogging.it/wp-content/uploads/eristo.png" alt="" width="350" height="186" /><p class="wp-caption-text">La nuova homepage di eRistoranti in anteprima</p></div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea alla base di questo progetto è quella di un modello completamente differente di consulenza in ambito Seo e Social Media Marketing. Il sito <span style="color: #ff0000;"><strong>eRistoranti.net</strong></span> (rinnovato per l&#8217;occasione) è adesso un portale a iscrizione e l&#8217;obiettivo è quello di permettere l&#8217;accesso a <strong>informazioni dettagliate e di qualità sulla visibilità online e sul social media marketing</strong> al vasto tessuto delle PMI italiane che operano nei settori ristorativo e turistico.</p>
<p style="text-align: justify;">Un modello di consulenza di qualità a un costo contenuto, fruibile direttamente online, e con la disponibilità di un team di specialisti con esperienza quasi decennale nell&#8217;ambito del web marketing.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Consulenza in ambito Seo &#8211; Abbiamo la ricetta giusta per te</h3>
<p></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>eRistoranti</strong></span> è soprattutto un nuovo modo di intendere il processo di consulenza. L&#8217;ambito della Seo, più di altri, è coperto quasi da un alone magico.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dammi le chiavi del tuo sito. Con qualche formuletta e uno spruzzo di magia, ti faccio balzare al primo posto nei motori di ricerca per qualsiasi chiave tu desideri.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Mistero&#8230; e delusione. Perchè l&#8217;imprenditore che non è informato in modo chiaro e realistico delle potenzialità e degli ostacoli che aspettano la sua attività nel web, va inevitabilmente incontro a una fortissima delusione.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo di <span style="color: #ff0000;"><strong>eRistoranti</strong></span> è quello di fornire prima di tutto gli strumenti di base all&#8217;imprenditore. Social network, visibilità, strumenti, aggiornamenti, web analytics, posizionamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Un modello misto &#8211; Informazioni e consulenza con gli esperti</h3>
<p></p>
<p style="text-align: justify;">La piattaforma prevede <strong>4 livelli di membership</strong>. Il primo, <strong>gratuito</strong>, garantisce l&#8217;accesso agli articoli pubblicati all&#8217;interno del portale. Un archivio vasto, sempre aggiornato, scritto in modo professionale e dettagliato di articoli redatti appositamente per formare gli imprenditori su tematiche spesso ostili o per le quali non si ha il tempo di approfondire presso centinaia (se non migliaia) di fonti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo, dal costo mensile molto basso, darà accesso all&#8217;archivio degli articoli e all&#8217;archivio di <strong>report dettagliati in pdf</strong> che rappresentano un importante livello di approfondimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo e il quarto livello di membership danno invece <strong>accesso a un rapporto di consulenza vero e proprio</strong> con il nostro team di esperti.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Appuntamento a lunedì 24 ottobre</h3>
<p></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Marketing Ristoranti" href="http://eristoranti.net" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; text-decoration: underline;"><strong>eRistoranti</strong></span></span> </a>sarà attivo a partire da<strong> lunedì 24 ottobre</strong>. In questi 11 giorni che ci separano dallo start avremo modo di tornare su questo modello di consulenza e sulle potenzialità di quello che è anche un nuovo modello di business che l&#8217;azienda Nebari Media vuole esplorare. Con professionalità e competenza e con<strong> partnership di assoluta importanza</strong> che avremo modo di presentare più avanti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Secondo report dell’Osservatorio Brand e Social Media</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 08:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[A tre mesi di distanza dal primo, arriva il secondo rapporto dell&#8217;Osservatorio Brand e Social Media promosso da Digital PR e OssCom (centro di ricerca su media e comunicazione dell’Università Cattolica). Oggetto dell&#8217;analisi i profili ufficiali in italiano delle top 20 aziende produttrici di automobili. La classifica è dominata da Fiat, che distribuisce la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A tre mesi di distanza dal primo, arriva il <strong>secondo rapporto dell&#8217;Osservatorio Brand e Social Media</strong> promosso da<strong> Digital PR</strong> e <strong>OssCom</strong> (centro di ricerca su media e comunicazione dell’Università Cattolica).</p>
<p>Oggetto dell&#8217;analisi i profili ufficiali in italiano delle <strong>top 20 aziende produttrici di automobili</strong>.</p>
<blockquote><p><em>La classifica è dominata da Fiat, che distribuisce la sua comunicazione su tutti i social network considerati, incluso il blog, pubblicando con frequenza sostenuta e regolare nuovi contenuti e stimolando un notevole coinvolgimento degli utenti. Si conferma il ruolo consolidato di Facebook e quello emergente di YouTube.</em><br />
<em> Appaiono molto forti nella comunicazione sui social network i tre brand italiani (Fiat, Lancia e Alfa Romeo) e in generale le aziende europee, in particolare le francesi (Citroën, Renault, Peugeot).</em></p></blockquote>
<p>Per il rapporto completo e per guardare l&#8217;infografica che lo illustra, seguite il link al sito <a title="Secondo rapporto Brand e Social media" href="http://www.businessandblog.com/index.php/2011/09/26/osservatorio-brand-e-social-media-in-italia-fiat-leader-davanti-alle-francesi" target="_blank">Business&amp;Blog</a>.</p>
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