Il 67% delle piccole aziende USA non investiranno nei social media nel 2012
La grande maggioranza delle piccole aziende statunitensi (ben il 67%) non investiranno un solo dollaro nei social media il prossimo anno. Trend interessante, soprattutto se si prova a immaginare un parallelo con l’Italia, dove solo il 25% (non trovo più la fonte di questo dato) delle PMI ha un sito web e un numero ancora inferiore ha investito o investira in social media, o consulenza seo.
Il problema alla base è la conoscenza. L’accesso alle informazioni. Infatti, molte di queste aziende non saprebbero da dove iniziare a impostare una campagna di social media marketing, search marketing e chi più ne ha più ne metta. Il 67% delle piccole aziende considerate dallo studio di SocialStrategy 1 e OfficeArrow non destinerà alcuna quota del proprio budget ai social media. E tutto questo è ancora più interessante se si considera che il 90% delle aziende che operano nel web ammette l’impatto positivo che quel tipo di investimenti hanno avuto sul loro business.
Diamo allora uno sguardo ad alcune motivazioni che spingono le aziende a non investire nei social media:
- Troppi siti da gestire;
- Riluttanza alla condivisione con l’esterno di informazioni aziendali;
- Mancanza di risorse umane per la gestione dei social media;
- I social media causano spesso un overload di informazioni.
Per maggiori informazioni sull’infografica pubblicata da OfficeArrow e SocialStrategy 1, potete seguire questo link.

A forte sostegno di questa analisi c’è il dato che parla della tendenza delle grandi aziende
Top US Brands Getting Strategic About Social Media
http://www.marketingprofs.com/charts/2011/6416/top-us-brands-getting-strategic-about-social-media#ixzz1eF9ote00
Le cause possono essere molte. Per tante aziende il mondo finisce al cancello della fabbrica ed i consumatori non esistono, i clienti sono i rivenditori.
Inoltre difficoltà a capire un progetto di investimento (ma non è tutto gratis?), unito alla promessa di “nuovo marketing paradiso” che non ha nessuna corrispondenza nella realtà.
Grazie Giovanni per questo ulteriore spunto.
Rafforza l’idea che al centro dovrebbe esserci prima di tutto la formazione e l’informazione di chi fa impresa. Gli strumenti vanno capiti a pieno, non possono essere applicati e basta.