In accordo con un recente sondaggio di Citibank, l’81% delle Pmi statunitensi (un numero enorme) non usano ancora i social media come Facebook, Twitter e Linkedin. La metà di queste aziende (il 47%) dichiara inoltre che i social network non hanno alcuna rilevanza per i loro affari.
Hanno ragione? I social media sono solo un’immensa perdita di tempo o queste aziende stanno perdendo una delle più grandi opportunità che la tecnologia può offrire? Ma andiamo al punto: dovrebbe la tua azienda diventare social? E se sì, perchè?
Le piccole aziende hanno investito e investono tradizionalmente in relazioni di tipo uno a uno e contano soprattutto sui referral e sul passaparola per generare nuovi contatti, lead, vendite. Se si considera questo aspetto, la resistenza verso l’adozione dei social media da parte di queste realtà lascia quantomeno perplessi. Dove se non nei social network come Facebook e Twitter gli utenti dialogano tra loro e raccomandano o meno le piccole aziende sulla base di un’esperienza positiva o negativa? Non si tratterebbe comunque di marketing basato sul passarola? E in caso positivo, perchè la tua azienda non dovrebbe partecipare alla conversazione in corso, acquisendo peraltro un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti?
O detto in altro modo: gli utenti, i tuoi potenziali clienti, sono già iscritti alla maggior parte dei social network, che tu ne sia cosciente o meno. Questo significa che anche la tua azienda deve esserci. Cosa può esserci di più rilevante per il tuo mercato? Organizzare il reparto tecnologico e trovare il tempo per relazionarti con i tuoi utenti e rispondere alle loro domande o esigenze può fare davvero la differenza.
Già ci sembra di sentirvi. Piano, piano, non così veloce. E’ tutto bello e fantasticom, ma mettere in pratica tutto questo non è affatto semplice. Se quello che serve loro è contattarci una o due volte l’anno per informazioni sui nostri servizi o prodotti, perchè dovrebbero aver voglia di leggere e condividere i nostri contenuti?
Se tutto quello che volete fare nei social media è pubblicare contenuti promuovendo articoli o servizi in vendita non vi ascolterà nessuno. Siamo d’accordo: potrebbe essere un enorme perdita di tempo.
Però. Se dedicate un po’ del vostro tempo alla comprensione di dinamiche nuove e delle abitudini degli utenti, focalizzandovi sulla creazione di contenuti utili, accessibili, esaustivi, da donare – senza pretendere qualcosa in cambio, se non un po’ di attenzione – ecco che potreste diventare una piccola autorità nel vostro campo, con tutti i vantaggi che ne derivano.
A questo punto, sarà sufficiente rendere i vostri contenuti facili da condividere, commentabili, twittabili e così via. Rispondere con empatia e cercare sempre di aggiungere informazioni e utilità.
Essere differenti, fornire uno standard più alto di servizio, potrà sorprendervi ma è un’arma straordinaria. Il 78% degli utenti danno molto valore alle raccomandazioni dei loro amici e conoscenti.
Basta solo essere presenti nei social media nel modo giusto.
Investire nei Social Media. In quale caso?
Posted by Antonio in Social Media
In accordo con un recente sondaggio di Citibank, l’81% delle Pmi statunitensi (un numero enorme) non usano ancora i social media come Facebook, Twitter e Linkedin. La metà di queste aziende (il 47%) dichiara inoltre che i social network non hanno alcuna rilevanza per i loro affari.
Hanno ragione? I social media sono solo un’immensa perdita di tempo o queste aziende stanno perdendo una delle più grandi opportunità che la tecnologia può offrire? Ma andiamo al punto: dovrebbe la tua azienda diventare social? E se sì, perchè?
Le piccole aziende hanno investito e investono tradizionalmente in relazioni di tipo uno a uno e contano soprattutto sui referral e sul passaparola per generare nuovi contatti, lead, vendite. Se si considera questo aspetto, la resistenza verso l’adozione dei social media da parte di queste realtà lascia quantomeno perplessi. Dove se non nei social network come Facebook e Twitter gli utenti dialogano tra loro e raccomandano o meno le piccole aziende sulla base di un’esperienza positiva o negativa? Non si tratterebbe comunque di marketing basato sul passarola? E in caso positivo, perchè la tua azienda non dovrebbe partecipare alla conversazione in corso, acquisendo peraltro un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti?
O detto in altro modo: gli utenti, i tuoi potenziali clienti, sono già iscritti alla maggior parte dei social network, che tu ne sia cosciente o meno. Questo significa che anche la tua azienda deve esserci. Cosa può esserci di più rilevante per il tuo mercato? Organizzare il reparto tecnologico e trovare il tempo per relazionarti con i tuoi utenti e rispondere alle loro domande o esigenze può fare davvero la differenza.
Già ci sembra di sentirvi. Piano, piano, non così veloce. E’ tutto bello e fantasticom, ma mettere in pratica tutto questo non è affatto semplice. Se quello che serve loro è contattarci una o due volte l’anno per informazioni sui nostri servizi o prodotti, perchè dovrebbero aver voglia di leggere e condividere i nostri contenuti?
Se tutto quello che volete fare nei social media è pubblicare contenuti promuovendo articoli o servizi in vendita non vi ascolterà nessuno. Siamo d’accordo: potrebbe essere un enorme perdita di tempo.
Però. Se dedicate un po’ del vostro tempo alla comprensione di dinamiche nuove e delle abitudini degli utenti, focalizzandovi sulla creazione di contenuti utili, accessibili, esaustivi, da donare – senza pretendere qualcosa in cambio, se non un po’ di attenzione – ecco che potreste diventare una piccola autorità nel vostro campo, con tutti i vantaggi che ne derivano.
A questo punto, sarà sufficiente rendere i vostri contenuti facili da condividere, commentabili, twittabili e così via. Rispondere con empatia e cercare sempre di aggiungere informazioni e utilità.
Essere differenti, fornire uno standard più alto di servizio, potrà sorprendervi ma è un’arma straordinaria. Il 78% degli utenti danno molto valore alle raccomandazioni dei loro amici e conoscenti.
Basta solo essere presenti nei social media nel modo giusto.