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	<title>Problogging &#187; Business</title>
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	<description>Sito momentaneamente offline per un problema con il database</description>
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		<title>La dura vita degli ipermercati nei centro commerciali</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 03:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Consoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Retail]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[ipermercati]]></category>

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		<description><![CDATA[Il modello sta cambiando. Il cliente/consumatore sta cambiando. E questi primi dieci anni del 2000 hanno consolidato un trend già chiaro sul finire degli anni '90. Prima era l'ipermercato al centro di un sistema che in tutta Europa prevedeva al contorno una galleria commerciale. L'ipermercato fungeva da attrattore, da centro di richiamo e di spesa. Oggi, è tutto quello che c'è intorno a fare da attrattore, e le grandi superfici di vendita degli ipermercati non sono più sostenibili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il modello sta cambiando</strong>. Il cliente/consumatore sta cambiando. E questi primi dieci anni del 2000 hanno consolidato un trend già chiaro sul finire degli anni &#8216;90. Prima era l&#8217;ipermercato al centro di un sistema che in tutta Europa prevedeva al contorno una galleria commerciale. L&#8217;ipermercato fungeva da attrattore, da centro di richiamo e di spesa. Oggi, è tutto quello che c&#8217;è intorno a fare da attrattore, e le grandi superfici di vendita degli ipermercati non sono più sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio concreto ce l&#8217;ho proprio a portata di mano. In questi giorni, l&#8217;ipermercato del brand <strong>Carrefour </strong>del centro commerciale di <strong>Etnapolis </strong>(in provincia di Catania, uno dei centro commerciali più grandi del Sud Italia con oltre 100 negozi) ha chiuso lasciando il post a un più modesto supermercato <strong>Famila </strong>(Gruppo Abate, ovvero <strong>Selex</strong>) che occupa meno della metà della superficie di vendita dell&#8217;inquilino precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è chiaro (secondo gi esperti) come questo modello involutivo non sia da attribuire alla crisi, bensì appunto a un cambiamento culturale: se cambiano i modelli di consumo, le dinamiche, cambia tutto il resto. Grandi strutture comprese, che a questo punto non riescono più a reggersi sulle loro gambe.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa vince? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La galleria, appunto. Ma devono cambiare le architetture, l&#8217;organizzazione. E come scrive Danilo Fatelli su MarkUp, qualche modello vincente oggi c&#8217;è.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial;"> In Italia i casi che più si avvicinano a questo tentativo di innovare il centro commerciale sono, a mio parere, Freccia Rossa a Brescia e soprattutto il Portello a Milano, racchiuso in una soluzione architettonica molto innovativa e originale. In entrambi i casi si tratta di recuperi di siti industriali inattivi da molti anni. Altrimenti la soluzione urbana è contrastata dal fatto che dei centri commerciali si è impadronito il business immobiliare il cui obiettivo è la valorizzazione di terreni extra urbani a basso costo, in zone di sviluppo non qualificate nelle quali il collocamento delle piastre dell&#8217;ipermercato e delle medie superficie ripaga l&#8217;investimento, i cui veri frutti verranno con la realizzazione di edilizia civile. Poi sarà un problema delle amministrazioni locali garantire servizi e collegamenti pubblici.</span></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>E-commerce &#124; La crescita di Pixmania e il suo sviluppo nel 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 22:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Consoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[pixmania]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Neomag, rivista francese, ho letto un&#8217;interessantissima intervista a Jean-Emile Rosenblum, co-fondatore e vice-presidente del gruppo Pixmania. L&#8217;intervista è in francese, per cui riporto qui un breve sunto a uso e consumo dei lettori italiani!
Pixmania, pur non avendo ancora chiuso il suo anno fiscale, ha fatto registrare una crescita nel 2009 del 9% circa. L&#8217;obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Su <a href="http://www.neomag.fr/virtual/legrandentretiendene/e-docs/00/00/09/55/document_accueil_actu_bas.php" target="_blank">Neomag</a>, rivista francese, ho letto un&#8217;interessantissima intervista a <strong>Jean-Emile Rosenblum</strong>, co-fondatore e vice-presidente del gruppo <strong>Pixmania</strong>. L&#8217;intervista è in francese, per cui riporto qui un breve sunto a uso e consumo dei lettori italiani!</p>
<p style="text-align: justify;">Pixmania, pur non avendo ancora chiuso il suo anno fiscale, <strong>ha fatto registrare una crescita nel 2009 del 9% circa</strong>. L&#8217;obiettivo per il 2010 è quello di divenire leader come negozio multi-specializzato (l&#8217;offerta di prodotti va dalle foto &#8211; business iniziale &#8211; all&#8217;informatica e ai gadget) in Europa. Lo staff di Pixmania è composto da 45 dipendenti, operativo su 10 paesi europei. I siti del network raccolgono milioni di ordini con un fatturato in crescita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il settore foto (sviluppo) rappresentava per la società il <strong>70% del business</strong>. Oggi la percentuale è scesa al <strong>35%</strong>, mentre il resto del fatturato è dovuto in parti uguali all&#8217;informatica e alla vendita di macchine fotografiche. A questi settori classici, si sono aggiunti nel tempo altri &#8220;reparti&#8221; come quello dei libri, della puericultura, delle idee regalo e degli elettrodomestici. Insomma, un catalogo in rapida espansione, <strong>destinato a rendere Pixmania operativa su circa 22 settori commerciali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Gruppo Pixmania ha anche sviluppato nel corso del 2009 <strong>una piattaforma  e-commerce che consente ad altre  imprese di essere online in breve tempo e con minori costi di avvio</strong>. Questa struttura impiega circa 220 persone e assicura alle piccole e medie imprese (ma anche aziende di una certa rilevanza) molti servizi, dal back office alla logistica, <strong>sino al call center</strong>. Tra i clienti, <strong>Dixons </strong>in Inghilterra, <strong>Fnac </strong>e Darty in Francia. Questo grande progetto sarà pienamento operativo a partire da marzo 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultima cosa che sottolineo: <strong>Pixmania, nel corso del 2009, non ha ridotto di un solo centesimo il suo investimento in termini di pubblicità</strong>. Ha continuato a operare esattamente come aveva operato l&#8217;anno prima, intensificando al contrario il piano di comunicazione per raggiungere un pubblico di dimensioni più vaste, anche attraverso il mezzo televisivo. Questo comportamento l&#8217;ha sicuramente premiata in termini di fatturato e crescita.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Social media &#124; Monitora la tua presenza online ogni giorno</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 10:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Consoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[monitoring]]></category>

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		<description><![CDATA[Tenere traccia della presenza del nostro brand e dei nostri prodotti /servizi sui social media è fondamentale. Ripetiamo di continuo che le persone preferiscono l&#8217;interazione, il dialogo, risposte alle loro domande, soluzioni ai loro problemi. Un&#8217;attività di ascolto, quindi, è essenziale per il buon esito della nostra attività di social media marketing. 
Alcuni consigli per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Tenere traccia della presenza del nostro brand e dei nostri prodotti /servizi sui social media è fondamentale. Ripetiamo di continuo che le persone preferiscono l&#8217;interazione, il dialogo, risposte alle loro domande, soluzioni ai loro problemi. <strong>Un&#8217;attività di ascolto</strong>, quindi, è essenziale per il buon esito della nostra attività di social media marketing. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni consigli per intraprendere questo genere di attività di monitoring sono riportati qui di seguito. Sono consigli applicabili in modo free. Non hanno nessun costo, se non il tempo.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>Twitter (2 minuti) </strong>- usare strumenti come la <a href="http://search.twitter.com" target="_blank">ricerca </a>di Twitter o TweetDeck per monitorare le discussioni sul tuo brand in tempo reale, ed eventualmente usare l&#8217;account dell&#8217;azienda per rispondere, partecipare, condividere. <strong>Puoi anche settare un feed rss</strong> di queste ricerche per controllarle alcune volte al giorno nel lettore di feed.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Google Alerts</strong> <strong>(1 minuto)</strong> &#8211; ogni volta che un contenuto riportante il tuo nome, il tuo prodotto, appare nel web, Google lo cataloga. Impostando un alert, puoi monitorare questo tipo di informazioni in tempo reale. Anche per gli alert puoi impostare un feed rss o la notifica via mail.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Pagina su Facebook (2 minuti)</strong> &#8211; Controllare la tua pagina su Facebook (ne hai una?) richiede pochissimo tempo. Gli strumenti di statistica interna ci danno subito informazioni sul grando di interazione con i nostri fan, sul numero di iscritti, eccetera. Altra attività da fare potrebbe essere quella di rispondere alle discussioni avviate.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Linkedin (3 minuti) </strong>- rispondere alle domande che vengono scritte dai vari utenti sul tuo settore di competenza, è un ottimo modo per lavorare all&#8217;interno del social network professionale più importante del mondo. Anche in questo caso, puoi settare un feed rss per tenere sotto controllo tutte le nuove domande e discussioni.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Altri social network, tool (2 minuti)</strong> &#8211; Qualsiasi altro social network o strumento usi, potrai sempre impostare un feed rss (benedetti loro) per tenere sotto controllo le novità che ti riguardano. Questo ti fa risparmiare un sacco di tempo, permettendoti allo stesso tempo di mantenere sotto controllo tutte le attività che in qualche modo hanno a che fare con il tuo brand.</li>
</ul>
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